Attivazioni Biologiche

Stress & 5 Leggi Biologiche

27 02 2024
Perla saggia:
Lo stress viene da dentro;
è la tua reazione alle circostanze,
non le circostanze stesse.

Brian Tracy

Intro

Una delle cause più note e impiegate dalla medicina commerciale (ma non scientifica), per giustificare malattie di cui non sa nulla, c'è lo stress.
Quando una persona si ammala e non c'è un virus invisibile da chiamare in causa, o una autoimmunità da additare o un alimento da accusare, viene lanciato il solito dado - ormai sferico da quanto è stato usato - che tutti chiamano "stress".
Ma cos'è lo stress? È veramente la causa di una o più malattie? Può veramente rappresentare un pericolo? Può essere evitato? Può essere curato? Beh, con calma, vediamo.


Giorgio Beltrammi
Bio-Pedia Humana
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Etimologia e significato

La parola "Stress" sembra indicare "difficoltà, avversità, forza, pressione," abbreviazione di distress. Sembra derivare in parte dal francese antico estrece "stretto, oppressione," dal latino volgare strictia, dal latino strictus "stretto, compresso, ristretto," participio passato di stringere. Il significato di "sforzo fisico su un oggetto materiale" risale alla metà del XV secolo. Il senso psicologico è stato applicato dal 1955.

Omeostasi: tendenza naturale al raggiungimento di una relativa stabilità, sia delle proprietà chimico-fisiche interne sia comportamentali, che accomuna tutti gli organismi viventi, per i quali tale regime dinamico deve mantenersi nel tempo, anche al variare delle condizioni esterne, attraverso precisi meccanismi autoregolatori.

Si tratta di una risposta dell'organismo a un fattore stressante, come una condizione ambientale: una minaccia, una sfida o una barriera fisica e psicologica. Gli ormoni che sono coinvolti durante una situazione di stress sono due, adrenalina e cortisolo. I livelli di cortisolo basale permettono le attività di tutti i giorni. Il cortisolo reattivo corrisponde ad un aumento di cortisolo in risposta a fattori di stress.
Nell'uomo e nella maggior parte dei mammiferi, il sistema nervoso autonomo e l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) sono i due sistemi principali che rispondono allo stress. L'asse simpatico-adrenale (SAM) può attivare la risposta "combatti o fuggi" attraverso il sistema nervoso simpatico, che dedica energia ai sistemi corporei più rilevanti per l'adattamento acuto allo stress, mentre il sistema nervoso parasimpatico riporta l'organismo all'omeostasi.
Gli assi SAM e HPA sono regolati da diverse regioni cerebrali, tra cui il sistema limbico, la corteccia prefrontale, l'amigdala, l'ipotalamo e la stria terminale. Attraverso questi meccanismi, lo stress può alterare le funzioni della memoria, la ricompensa, la funzione immunitaria, il metabolismo e la suscettibilità alle malattie. Il rischio è particolarmente rilevante per i disturbi mentali.

Origine dello stress

Le situazioni di stress acuto, in cui lo stress sperimentato è grave, sono causa di cambiamenti psicologici a scapito del benessere dell'individuo, tali da provocare derealizzazione e depersonalizzazione, ansia e risposta eccessiva. Lo stress cronico e la mancanza di risorse risolutive disponibili all'individuo, possono spesso portare allo sviluppo di allucinazioni, depressione e ansia. Viene ritenuto possibile causa di atrofia cerebrale (perdita di neuroni e delle connessioni tra di essi). Ciò colpisce quelle parti del cervello dedicate all'apprendimento, la risposta stessa allo stress e la flessibilità cognitiva.

I fattori di stress cronici possono non essere così intensi come quelli acuti, come un disastro naturale o un incidente grave, ma persistono per periodi di tempo più lunghi e tendono ad avere un effetto più negativo sulla salute perché sono sostenuti e quindi richiedono una risposta fisiologica del corpo che si verifica quotidianamente. Questo esaurisce l'energia del corpo più rapidamente e di solito si verifica per lunghi periodi di tempo, soprattutto quando questi microstressori non possono essere evitati (ad esempio, vivere in un quartiere pericoloso, una relazione disfunzionale e violenta, essere tartassati dal fisco, ecc.). La stessa condizione di assistere un parente affetto da demenza (forse derivata da stress cronico) genera proprio la condizione per la quale è probabile che andrà incontro allo stesso destino.

Tuttavia, è possibile che gli individui presentino una durezza, termine che si riferisce alla capacità di essere cronicamente stressati e allo stesso tempo sani. Anche se lo stress psicologico è spesso collegato a malattie o disturbi, la maggior parte degli individui sani può rimanere esente da malattie anche dopo aver affrontato eventi stressanti cronici. Ciò suggerisce che esistono differenze individuali.

Impatto su fisiologia e anatomia

L'omeostasi è un aspetto centrale per comprendere il concetto di stress. In biologia, la maggior parte dei processi biochimici cerca di mantenere l'equilibrio (omeostasi), uno stato stazionario che esiste più come ideale e meno come condizione raggiungibile. I fattori ambientali, gli stimoli interni o esterni, alterano continuamente l'omeostasi; la condizione attuale di un organismo è uno stato di flusso costante che si muove intorno a un punto omeostatico che rappresenta la condizione ottimale di vita dell'organismo stesso. I fattori che causano una divergenza eccessiva della condizione di un organismo rispetto all'omeostasi, possono essere vissuti come stress. Una situazione di pericolo di vita, come un grave trauma fisico o un'inedia prolungata, può alterare notevolmente l'omeostasi. D'altro canto, anche il tentativo di un organismo di riportare le condizioni all'omeostasi o vicino ad essa, spesso consumando energie e risorse naturali, può essere interpretato come stress. Il cervello non è in grado di sostenere un equilibrio in condizioni di stress cronico; l'accumulo di tale deficit sempre più profondo è chiamato stress cronico.
Lo stress può avere molti effetti profondi sui sistemi biologici umani. La biologia cerca principalmente di spiegare i principali concetti di stress utilizzando un paradigma stimolo-risposta, ampiamente paragonabile al funzionamento di un sistema sensoriale psicobiologico. Il sistema nervoso centrale (cervello e midollo spinale) svolge un ruolo cruciale nei meccanismi legati allo stress dell'organismo. Ad ogni modo il dover tener conto che lo stress è la risposta ad uno stimolo esterno, ma anche interno, e che il raggiungimento dell'equilibrio omeostatico può determinare lo stress, rende ambiguo e incerto il poter definire realisticamente cosa sia lo stress e quindi se sia causa di patologia.

Il sistema nervoso centrale lavora a stretto contatto con il sistema endocrino dell'organismo per regolare questi meccanismi. Il sistema nervoso simpatico si attiva principalmente durante una risposta allo stress, regolando molte delle funzioni fisiologiche dell'organismo in modo da renderlo più adattivo all'ambiente. Lo stress, sia quello grave e acuto che quello cronico di basso grado, può indurre anomalie in tre principali sistemi di regolazione dell'organismo: il sistema della serotonina, quello delle catecolamine e l'asse HPA. Anche il comportamento aggressivo è stato associato ad anomalie di questi sistemi.

Le interazioni cervello-sistema endocrino sono rilevanti nella traduzione dello stress in cambiamenti fisiologici e psicologici. Il sistema nervoso autonomo (SNA), come già detto, svolge un ruolo importante nel tradurre lo stress in una risposta. L'SNA risponde in modo riflesso sia a fattori di stress fisici (ad esempio la percezione della pressione), sia a input di livello superiore provenienti dal cervello.
L'SNA è composto dal sistema nervoso parasimpatico e dal sistema nervoso ortosimpatico, due rami tonicamente attivi con attività opposte. L'SNA innerva direttamente i tessuti attraverso i nervi postgangliari, controllati dai neuroni pregangliari. L'SNA riceve input dal midollo allungato, dall'ipotalamo, dal sistema limbico, dalla corteccia prefrontale, dal mesencefalo e dai nuclei monoaminici.
L'attività del sistema nervoso simpatico determina la cosiddetta risposta "lotta o fuga". La risposta di lotta o fuga all'emergenza o allo stress comporta midriasi, aumento della frequenza cardiaca, vasocostrizione, broncodilatazione, glicogenolisi (scomposizione del glicogeno in glucosio), gluconeogenesi (produzione di glucosio), lipolisi (scomposizione delle molecole dei grassi), sudorazione, diminuzione della motilità dell'apparato digerente, secrezione di adrenalina e cortisolo dalla midollare surrenale e rilassamento della parete vescicale.
La risposta nervosa parasimpatica, "riposo e digestione", implica il ritorno al mantenimento dell'omeostasi e comporta miosi (restringimento pupillare), broncocostrizione, aumento dell'attività dell'apparato digerente e contrazione delle pareti della vescica.

L'asse HPA è un sistema neuroendocrino che media la risposta allo stress. I neuroni dell'ipotalamo, in particolare il nucleo paraventricolare, rilasciano vasopressina e ormone di rilascio della corticotropina (CRH), che viaggiano attraverso il vaso portale ipofisario dove raggiungono e si legano al recettore dell'ormone di rilascio della corticotropina sull'ipofisi anteriore. Sono stati identificati diversi peptidi del CRH e recettori in diverse aree del cervello, tra cui l'amigdala. Il CRH è la principale molecola regolatrice del rilascio di ACTH. In generale, l'amigdala stimola mentre corteccia prefrontale e ippocampo attenuano l'attività dell'asse HPA; tuttavia, esistono relazioni complesse tra le regioni.

Il sistema immunitario può essere fortemente influenzato dallo stress. Il sistema nervoso simpatico innerva diverse strutture immunologiche, come il midollo osseo e la milza, consentendo di regolare la funzione immunitaria. Le sostanze adrenergiche rilasciate dal sistema nervoso simpatico possono anche legarsi a varie cellule immunologiche e influenzarle, creando un'ulteriore connessione tra i sistemi. L'asse HPA porta infine al rilascio di cortisolo, che in genere ha effetti immunosoppressivi. Tuttavia, l'effetto dello stress sul sistema immunitario è controverso e sono stati proposti vari modelli nel tentativo di spiegare sia le malattie legate alla presunta "immunodeficienza" sia le malattie che comportano un'iperattivazione del sistema immunitario.

Si ritiene che lo stress cronico influisca sulle parti del cervello in cui vengono elaborati e immagazzinati i ricordi. Quando le persone si sentono stressate, gli ormoni dello stress vengono secreti in eccesso e ciò influisce sul cervello. Questa secrezione è costituita da glucocorticoidi, tra cui il cortisolo, che sono ormoni steroidei rilasciati dalla ghiandola surrenale. Sebbene questo possa aumentare l'immagazzinamento dei ricordi flash, diminuisce il potenziamento di quelli a lungo termine. L'ippocampo è importante nel cervello per l'immagazzinamento di alcuni tipi di ricordi e un danno all'ippocampo può causare problemi nell'immagazzinamento di nuovi ricordi, ma quelli vecchi, immagazzinati prima del danno, non vengono persi. Inoltre, alti livelli di cortisolo possono essere legati al deterioramento dell'ippocampo e al declino della memoria che molti adulti anziani iniziano a sperimentare con l'età. Questi meccanismi e processi possono quindi contribuire alle malattie legate all'età o dare origine al rischio di disturbi più precoci. Ad esempio, lo stress estremo (ad esempio un trauma) è un fattore necessario per produrre disturbi legati allo stress, come il disturbo post-traumatico da stress.
Lo stress cronico sposta anche l'apprendimento, formando una preferenza per l'apprendimento basato sull'abitudine, e diminuisce la flessibilità del compito e la memoria di lavoro spaziale, probabilmente attraverso alterazioni dei sistemi dopaminergici. Lo stress può anche aumentare la ricompensa associata al cibo, portando ad un aumento di peso e ad ulteriori cambiamenti nelle abitudini alimentari. Lo stress può contribuire a vari disturbi, come la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica, la depressione, così come altre malattie mentali e sindromi somatiche funzionali.

Cause dello stress

  1. Cause lavorative
    • Eccessivo lavoro
    • Lavoro pericoloso
    • Mancanza di lavoro
    • Lavoro mal retribuito
    • Scalata gerarchica
    • Demansionamento
    • Mobbing
    • Bossing
  2. Cause ambientali
    • Eccessivo caldo/freddo
    • Odori sgradevoli
    • Rumori forti e improvvisi
    • Luci oscillanti o troppo forti
    • Incertezza territoriale
    • Inquinamento
    • Mala alimentazione
  3. Cause organiche
    • Malattie
    • Traumi fisici
    • Dolori
    • Fame/Sete
  4. Cause sociali
    • Senso di dipendenza da altri
    • Incertezza professionale o sociale
    • Traumi socio-culturali
    • Restrizioni sociali
    • Emarginazione sociale
    • Body shaming
    • Senso di respinta
    • Matrimonio
    • Lutto
    • Nascita
    • Divorzio
    • Pensionamento
  5. Cause psichiche
    • Ansia/Paura
    • Noia/Incertezza
    • Aspettative non soddisfatte
    • Traumi psichici remoti
    • Divergenze di valori propri
    • Disfunzioni sessuali

L'ambiguo atteggiamento della medicina commerciale

Da quanto avete appreso nel capitolo precedente, è stato dimostrato che lo stress - soprattutto cronico - può favorire difficoltà di apprendimento e memorizzazione, problemi emotivi, disturbi alimentari ed altri disturbi che, volenti o nolenti, impattano gravemente non solo il microindividuo (la singola persona), ma anche la famiglia (in cui è inserito il microindividuo), il posto di lavoro (dove opera il microindividuo), il contesto sociale in cui vive il microindividuo, e in ultimo il macroindividuo (ovvero il gruppo sociale in cui vive quel microindividuo.)
Eppure, a ben vedere, il tasso di stress non appare diminuire, anzi, mostra incrementi talora insopportabili. Allora mi sono avvalso di uno strumento conoscitivo di recente introduzione: l'intelligenza artificiale. Vediamo cosa mi ha risposto e facciamo delle verifiche.

Lo stress sotto la lente delle 5LB

Parto subito con l'affermare che : "Lo stress non è causa di malattie, ma è la manifestazione di una fase del programma Speciale Biologico e Sensato (SBS) della Natura avviato con la Dirk Hamer Syndrome (DHS)"
Come abbiamo visto, lo stress è la manifestazione di una persistente e più o meno intensa simpaticotonia, quindi lo stress è la manifestazione della fase attiva di un SBS. Le cause dell'avvio di questo SBS sono da ricercare nella DHS.
Ne consegue che è assolutamente impreciso e fuorviante chiamare in causa lo stress come causa intrinseca di malattia e con questo ci sarebbe ben poco altro da dire, a parte il fatto che una costante simpaticotonia, data proprio dal non risolvere il guaio che ha generato la DHS, porta ad un consumo di enormi quote energetiche con deterioramento della qualità di vita e scadimento prestazionale corporeo.
Come dice Gerard Athias, la morte può giungere per distrazione o per esaurimento, e queste possono essere determinate proprio dallo stress. Si agisce sotto stress in modo da non essere attenti a cosa si sta facendo o a cosa si sta andando incontro, oppure si è così tanto stressati e per così lungo tempo da non avere più energie per gestire l'evento shoccante in se' o per affrontare la fase di riparazione che, occorre ricordarlo, richiede una quota energetica per essere completata.
In definitiva lo stress può si essere causa di morte, ma non di malattia.


Giorgio Beltrammi
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Rimedi? Forse.

Naturalmente non esiste un rimedio o più rimedi che valgano per tutti. Non possono valerlo anche per due sole persone. La soluzione è esclusivamente individuale e necessita la soddisfazione di alcuni punti:
  1. riconoscere di essere stressati;
  2. riconoscere la propria responsabilità (non colpa) rispetto al proprio stress;
  3. riconoscere una tempistica al proprio stress (quando è iniziato);
  4. riconoscere cosa lo stress costringe a fare e cosa impedisce fare;
  5. riconoscere se ci sono origini familiari e in riferimento a quale figura o situazione o memoria;
  6. accettare che il percorso verso la soluzione richiede impegno e il non delegare più;
  7. essere disponibili a voler uscire dallo stress, quindi ad essere flessibili;
  8. essere disponibili a rinunciare al concetto di colpa;
  9. rinunciare al controllo degli altri ed al volerli cambiare;
  10. essere disposti a concedersi tempo e spazio per uscire dallo stress.
Già solo questo elenco, letto con gli occhi del dovere, genera stress. Ma si tratta di uno stress costruttivo che porterà all'estinzione di ogni forma di stress. Quelli che seguono sono i soliti consigli per gestire lo stress, tuttavia si tratta di pratiche generiche che, se non possono risolvere il problema, tentano almeno di alleviarlo:
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