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Esclusione

  • Descrizione: Nella lettura biologica, l’esclusione relazionale può essere vissuta come un'attivazione da separazione/abbandono/valore nel legame, cioè come la percezione di essere tolti dal campo della relazione significativa. Il vissuto non dipende solo dal fatto esterno, ma da come la persona lo sente nel proprio sistema di riferimento interno. In questo senso, il punto non è soltanto “sono escluso”, ma più profondamente: “non conto”, “non appartengo”, “non sono scelto”, “vengo lasciato fuori”. Questa qualità del vissuto può essere molto diversa da persona a persona, perché il percepito è sempre individuale.
    I vissuti più frequenti sono:
    • ferita emotiva;
    • Tristezza;
    • Rabbia o protesta;
    • Ansia di perdita del legame;
    • senso di vuoto o invisibilità;
    • abbassamento del valore personale.
    Sul piano relazionale, l’esclusione può essere sentita come distacco, freddezza, l'esser messi da parte o sostituiti. In chi ha una sensibilità forte al legame, il percepito può essere vissuto quasi come una minaccia alla sopravvivenza.
    Dal punto di vista neurobiologico, l’esclusione sociale attiva circuiti cerebrali legati al Dolore e allo Stress, quindi il corpo non la vive come un evento “neutro”. Si osservano attivazione di aree come corteccia cingolata anteriore e Insula, aumento dell’allerta e mobilitazione dell’asse dello stress. Se l’esperienza si prolunga, possono comparire effetti su Sonno, tono dell’umore, immunità, Infiammazione e sistema cardiovascolare. Le ricerche collegano isolamento e solitudine anche a un maggiore rischio di Depressione, declino cognitivo e peggioramento della salute generale. Le modificazioni più frequentemente descritte riguardano:
    • aumento o disregolazione del Cortisolo;
    • alterazioni dell’asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene;
    • incremento di Citochine pro-infiammatorie;
    • cambiamenti dell’attività immunitaria;
    • modifiche di proteine plasmatiche legate a stress e infiammazione.
    In alcune ricerche, la solitudine è associata a un profilo biologico più pro-infiammatorio e a una riduzione dell’efficacia antivirale. Questo aiuta a capire perché un vissuto relazionale ripetuto o cronico possa incidere non solo sull’emotività, ma sulla fisiologia complessiva.
  • Foglietto embrionale: Dipende dal percepito legato alla propria esclusione , l'Ectoderma è sicuramente coinvolto;
  • Senso biologico [!]: Legato allo specifico percepito ed al foglietto coinvolto;
  • Attivazione [!]: Attivazione di separazione (perdita del contatto), Attivazione di territorio (perdita del territorio, rancore territoriale), Attivazione di inadeguatezza;
  • Riflessioni: Quanto sono responsabile della mia esclusione? Ho sviluppato un eccessivo attaccamento?

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Giorgio Beltrammi
Bio-Pedia III
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