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Attivazioni Biologiche
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Il Dizionario*

Ernia inguinale

× ATTENZIONE! Questo articolo è uno studio teorico sulle ernie inguinali nell'ottica delle 5LB e necessita di verifiche, pertanto non deve essere preso per verità assoluta o per azzardare diagnosi e trattamenti azzardati e pericolosi.
L'ernia inguinale è la fuoriuscita di contenuto addominale attraverso un canale preformato, nello specifico il canale inguinale. Questo canale, presente nel maschio e nella femmina, è visualizzabile come un tunnel: Come un qualsiasi tunnel ha un ingresso, detto orifizio inguinale interno ed una uscita detta orifizio inguinale esterno.

In questo canale passa il funicolo spermatico,composto da: Sono tutte strutture che vanno al, e che provengono dal testicolo.

La funzione del cremastere è quella di richiamare il testicolo vicino al corpo o di lasciarlo allontanare dal medesimo, in funzione di garantire il mantenimento di una adeguata temperatura al medesimo. Lo avvicina quando è freddo (tutti in maschietti hanno sperimentato questo effetto quando si immergono nell'acqua di una piscina o del mare) e lo allontana quando è caldo.

Cosa c'è nell'ernia inguinale?

L'ernia inguinale è fatta di un sacchetto peritoneale, detto appunto "sacco erniario", all'interno del quale ci può essere omento, anse intestinali o vescica urinaria. Quasi sempre il sacchetto erniario è preceduto da un accumulo di grasso detto " lipoma pre-erniario". Il sacco erniario è spesso molto adeso alle strutture funicolari e durante l'intervento la separazione di questo è faticosa.


Anatomia della parete addominale inguinale

Classificazione

Le ernie inguinali non sono tutte uguali. Ce ne sono di almeno tre tipi:

Perché si forma un'ernia inguinale?

La versione ufficiale indica nella lassità dei tessuti connettivo muscolari del canale inguinale, la causa della formazione di un ernia. Questa lassità non garantisce la tenuta degli orifizi e dei tessuti di contenimento. Le ragioni per cui i tessuti siano lassi, non sono specificate. La solita predisposizione, la solita famigliarità, la solita ragione genetica e naturalmente il fumo.

Sintomatologia e clinica

La fuoriuscita di un ernia è di solito abbastanza acuta e la persona riferisce un dolore in sede inguinale che dura da qualche tempo. Alla visita chirurgica il medico palpando la zona inguinale e facendo tossire la persona, scopre una protuberanza che si enfatizza proprio con i colpi di tosse.
Molte persone giungono ad osservazione quando ormai le dimensioni dell'ernia sono cospicue, per poi osservare raramente delle ernie inguinali, dette "permagne", in cui le dimensioni sono mostruose e molto invalidanti. In questi casi l'enia non interessa solo il comparto inguinale, ma anche quello scrotale. Alcune persone sono così abituate ad avere l'ernia che spesso procedono alla riduzione autonoma del contenuto, applicando semplici manovre di pressione proprio sull'ernia.
Se il colletto erniario, ovvero l'orifizio dal quale è uscita l'ernia, si stringe, il contenuto erniario rischia l'ischemia e si parla allora di ernia inguinale strozzata, che rappresenta una urgenza chirurgica. Il dolore diventa acuto e molto intenso e la sede dell'ernia è dura e molto dolente. Ad ogni modo vengono spesso eseguite delle indagini strumentali (ecografia) che confermano la presenza di un ernia inguinale.


Anatomia della parete addominale inguinale

Trattamento chirurgico

L'Ernioplastica inguinale open è un intervento chirurgico che mira alla riparazione del difetto di parete addominale, nella regione del canale inguinale. L'intervento prevede pressoché sempre l'impianto di materiale protesico.

Descrizione dell'intervento

Intervento Open
  1. Incisione a livello inguinale ed esposizione della fascia del muscolo obliquo esterno
  2. Incisione della fascia e isolamento del funicolo con loop azzurro

  3. Sezione del muscolo cremastere ed individuazione degli elementi del funicolo del dotto deferente e del sacco erniario.

  4. Riduzione del sacco erniario attraverso il forame erniario (quando possibile) o apertura del sacco e riduzione del contenuto e chiusura del sacco con atraumatico assorbibile
  5. Lifting della fascia trasversalis con sutura continua di monofilamento non assorbibile

  6. Cambio dei guanti
  7. Sagomatura della protesi e suo posizionamento con alcuni punti di monofilamento non assorbibile.
  8. Chiusura della fascia dell'obliquo esterno
  9. Lavaggio della ferita e chiusura della cute
Intervento laparoscopico
  1. Posizionamento dei trocar (uno ombelicale e due pararettali)
  2. Esplorazione della cavità e individuazione del difetto di parete
  3. Eventuale distacco di aderenze peritoneal
  4. Distacco del lembo peritoneale per il posizionamento della protesi
  5. Individuazione degli elementi (dotto deferente, vasi iliaci, legamento inguinale)
  6. Riduzione dell'ernia ed emostasi
  7. Modellazione e posizionamento della protesi e fissaggio della medesima con Protak
  8. Chiusura della tasca peritoneale con sutura atraumatica autobloccante
  9. Rimozione dei trocar e chiusura degli accessi

Secondo le 5 Leggi Biologiche

Anzitutto partiamo con il dire che quando compare una ernia inguinale siamo di fronte al risultato di numerose attivazioni biologiche a carico delle strutture che compongono il canale inguinale, non il suo contenuto. Parliamo quindi di muscoli e di fasce.
I muscoli, come sappiamo, sono di origine mesodermica e vengono attivati in modo speciale da sentiti di inadeguatezza, incapacità, dal non percepire la propria abilità. Ma a cosa?
Con un ragionamento biologico si può comprendere a cosa il maschio non si sente abile.
Nel periodo gestazionale i testicoli, al pari delle ovaie femminili, maturano all'interno dell'addome.
Quando il maschietto è definito tale, inizia la migrazione dei testicoli verso lo scroto, passando attraverso il canale inguinale ancora non serrato, proprio per consentire alle gonadi maschili di ricollocarsi appropriatamente.
Una volta nella sacca scrotale, le strutture del canale raggiungono il loro stato ideale per poter mantenere in testicoli dove devono stare. A tutto questo partecipa il testosterone che, come sappiamo, viene gestito dalle aree corticali perinsulari destre.
Se intervengono condizioni tali per cui il maschietto non riesce a ribadire la propria mascolinità, è possibile che il completamento funzionale del canale inguinale non avvenga e il testicolo entri ed esca dall'addome o che stazioni lungo il tragitto del canale inguinale. Nel primo caso si dice che il testicolo è in ascensore, nel secondo che è un testicolo ritenuto. Insieme al testicolo può discendere contenuto addominale e formare un ernia. Si tratta delle ernie dei bambini.

Se invece queste ernie compaiono in età adulta, il sentito emotivo potrebbe essere di: "Non riesco ad avere le palle per fare l'uomo".
In questo caso il canale inguinale era integro e ben costituito, ma viene rimaneggiato per consentire alle palle di uscire e mostrarsi.
Dapprima muscoli e tendini vengono "necrotizzati" in piccolissime porzioni per far spazio a fibre più efficaci. Questo momentaneo allentamento della tenuta consente alle "palle" di scendere. Poi quando il maschio ha il sentito di avere le palle, queste necrosi vengono riparate con nuovo tessuto più robusto, ma leggermente meno elastico.
Numerose attivazioni non fanno altro che indebolire in modo sostanziale il canale inguinale, con la elevata possibilità della formazione dell'ernia.
Si ottiene un effetto biologico di apertura costante del canale con la possibilità di far discendere la palla che, però, è già dove deve essere con la conseguenza che discende qualcos'altro.

Rimane da considerare il lato.
Un'ernia destra in un destrimane è in relazione ai cosiddetti parigrado (partner, amici, colleghi fratelli, ecc.), mentre per un mancino è in relazione a madre e/o figli.
Una ernia a sinistra in un destrimane ha a che vedere con madre e/o figli, mentre per il mancino ha a che fare con i parigrado.

Considerazioni a margine

Io lavoro in un blocco operatorio abbastanza piccolo, ma dove si eseguono diverse centinaia di ernioplastiche ogni anno, il che mi porta a concludere che la patologia erniaria è tutt'altro che in diminuzione.
Che molti uomini si sentano svalutati in questo mondo di lottatori, è per niente strano.
Ci si può sentire "smaronati" sul lavoro, in casa, nello sport, nella società, nei rapporti parentali, nelle relazioni coniugali ed in tantissime altre condizioni e situazioni.
Come ho avuto modo di ribadire in un altro articolo e nel mio libro, viviamo in un mondo angosciante in cui la figura maschile è fortemente criticata e messa in crisi.
Avere le palle è non solo difficile, ma talora pericoloso.

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